Labico, la maggioranza resiste ad Acea

Nel Consiglio Comunale del 15 maggio l’amministrazione Giovannoli ha votato la delibera di opposizione alla diffida della Regione Lazio ad avviare le procedure per l’affidamento del servizio idrico ad Acea Ato 2.

La dichiarazione del Sindaco Danilo Giovannoli

“Con fierezza affermo che la maggioranza votata dai Labicani e da me guidata ha deciso di continuare ad essere baluardo della difesa della gestione comunale del servizio idrico nel nostro Comune. Continueremo su questa strada, fermi nella volontà di non affidare un servizio fondamentale come quello idrico ad Acea, consci dei problemi che la gestione della Spa nei Comuni limitrofi non solo ha comportato negli ultimi anni gravi disagi per i cittadini, ma ha anche messo in grandi difficoltà le amministrazioni che seppur perdono ogni voce in capitolo, mantengono l’aggravio di dover fronteggiare il motivato e comprensibile sdegno della popolazione. Riteniamo quindi importante la delibera che abbiamo portato in Consiglio e sulla quale ci saremmo aspettati il voto favorevole di tutti i consiglieri”.

La delibera è infatti stata approvata con l’astensione dei consiglieri di minoranza del gruppo tradizione e Progresso, assente giustificato il consigliere Marco Aurelio marcelli del gruppo Movimento per Labico e l'assessore alle Politiche Sociali e Finanziarie, Benedetto Paris.

Sul punto ritorna l'Assessore alle Politiche del territorio, Maurizio Spezzano

"Abbiamo approvato questa importante delibera che permetterà al nostro comune di mettere in campo tutte le azioni che servono per difendere la gestione diretta del servizio idrico integrato. L’acqua è un bene troppo importante per passare di mano, soprattutto in mano ACEA. Siamo convinti che la gestione che abbiamo in mente migliorerà il servizio e porterà i cittadini ad avere benefici. Ricordiamo che l’acqua di Labico viene dalle falde e non da superfice, per cui è di qualità superiore. Dispiace che il gruppo di Tradizione e Progresso, unico presente in aula, pur coinvolto della problematica - invitandoli ad un incontro a cui ha partecipato il solo consigliere Galli - abbia deciso di tenere una posizione di quasi totale indifferenza, astenendosi, non comprendendo appieno l’importanza dell’atto o forse del bene stesso. Nell’incontro con il consigliere Galli la posizione sembrava diversa, si vede che al loro interno vincono spinte di distacco dei problemi dei cittadini, concentrandosi sulle minuzie e non sui diritti dei cittadini., da qui la visione politica fatta di parole e di promesse ma non di fatti. Evidentemente, chi al loro interno decide la linea politica li porta a girarsi dalla parte opposta rispetto a quella dei cittadini. Questo la dice lunga su quanto è successo durante le elezioni: ci accusavano di voler cedere l’acqua ai privati, invece siamo rimasti orgogliosamente soli a difendere questo bene primario, a differenza di chi ha urlato senza costrutto per tutto il periodo. Continueremo in questa battaglia fino a quando le norme saranno dalla nostra parte. Ci stiamo muovendo in tutte le direzioni affinché il tentativo di trasferimento cessi, pur in presenza di obblighi di legge che ci impongono il trasferimento o il commissariamento del servizio. Abbiamo voluto impegnare il consiglio comunale per lanciare un messaggio forte alla Regione e di riflesso ad ACEA, quando sarebbe bastata un lettera del responsabile di dipartimento o una delibera di giunta, invece, come detto, pur coinvolgendoli, l’opposizione ha scelto di stare da un’altra parte. Questo non cambia nulla, Labico Bene Comune andrà per la sua strada e lo farà con l’aiuto dei cittadini."