"Inversione di rotta": questo il leitmotiv dell'ultimo Consiglio

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Cambiamenti radicali e importanti novità sotto i punti di vista dell'urbanistica e della partecipazione.

Il 24 novembre si è tenuto un importante Consiglio Comunale per la comunità labicana. L'ordine del giorno prevedeva:

  1. Regolamento edilizio comunale, modifiche ed integrazioni dgr 243/2017
  2. Ristrutturazione edilizia in deroga agli strumenti urbanistici ex art. 14 Dpr 380/2017
  3. Istituzione commissione speciale per la revisione dello Statuto comunale.

Illustra il primo punto l’Assessore alle Politiche del Territorio Maurizio Spezzano che sottolinea come le modifiche siano un recepimento della legge regionale 243/2017 volta a uniformare i regolamenti edilizi dei vari enti locali attraverso un indice generale omogeneo.

Nel regolamento, per volontà della maggioranza, sono stati introdotti cinque aspetti innovativi, come già da programma e impegno in campagna elettorale, che vanno ad incidere sulla qualità dell’edilizia nel nostro territorio:

  1.  Introdotto l’art 36 bis in cui si precisa che le convenzioni verranno concesse a patto che prima del permesso a costruire vengano consegnate per intero le opere di urbanizzazione.
  2. Previsto l’obbligo di dotazione per le nve costruzioni o per quelle ristrutturate in maniera significativa, di pannelli fotovoltaici
  3. Recepita la direttiva europea che impone a tutte le nazioni entro il 31/12/2017 di predisporre colonnine per le auto elettriche
  4. Realizzazione di parcheggi permeabili
  5. Regolamento efficientamento energetico

È stato rigettato l'emendamento del gruppo "Movimento per Labico",  volto al posticipo della consegna di strada e marciapiedi, teso più a vanificar l'aspetto innovativo delle modifiche che a preservarlo.

Dichiara l’ Assessore Spezzano: “Di 19 lottizzazioni, ad oggi, soltanto una è stata presa in carico dal Comune, ciò significa che la maggior parte dei nuovi cittadini vivono in case prive dell’agibilità e questo può essere si imputato ai tecnici ma anche alle omissioni della politica che, non vigilando, ha privato i cittadini e la comunità tutta di un diritto significativo. Si può costruire in convenzione ma va fatto nel modo giusto, in base ai criteri che sono certi per legge, evitando così lo scempio del territorio e tutelando i cittadini. Queste modifiche aprono la strada alla virtuosità del nostro Comune, prevedendo e sottolineando la necessità del rispetto della natura, in tutte le sue forme. Consci dell’importanza di questo settore, apriremo una discussione e una revisione più organica del Regolamento nel 2018, perché siamo convinti e consapevoli di dover dare ai cittadini un documento di primaria importanza e che quindi dovrà avere la massima condivisione.”

Ulteriori modifiche e approfondimenti verranno affrontati di concerto con la minoranza nella futura Commissione edilizia, tenendo conto dei bisogni dei cittadini e della certezza del diritto.

Nel secondo punto la discussione si accende. Viene bocciata la pregiudiziale presentata dal gruppo "Tradizione e Progresso", basata essenzialmente su questioni tecniche senza effettivo riscontro per la maggioranza. L’assessore Spezzano ha ricordato che 2500 metri dell’area hanno già ottenuto il cambio di destinazione usufruendo del Piano Casa: in Consiglio si vanno a modificare i restanti 1230 metri su richiesta del privato cittadino in base alla L. 380/2001. Il Comune ha inoltre posto come condizione la bonifica del sito che presenta, ad oggi, circa 3500 metri quadri di eternit.

Dichiara il Sindaco Giovannoli:

“Si sottolinea come l’area in questione appartenga a un privato dunque chi sta provando subdolamente ad accusare questa amministrazione di affarismo sta profondamente mistificando la realtà. Questa amministrazione non ha niente da nascondere ed è anzi fiera di aver allontanato la zona industriale dal centro e dalla popolazione scolastica, battaglia da sempre sostenuta, con parole, perfino da chi oggi ha votato contro! Per noi questa è una vittoria perfettamente in linea con la linea politica portata avanti da noi nei dieci anni passati tra i banchi dell’opposizione, durante i quali abbiamo più volte invocato questo cambio di destinazione d’uso. Chi si indigna per lo spostamento di un’area industriale dal centro dovrebbe provare a chiedersene onestamente i motivi, forse sta continuando a fare il gioco di chi vuole ancor oggi mantenere un monopolio privato sul paese. I tempi sono evidentemente cambiati: noi lavoriamo solo ed esclusivamente in favore dei cittadini e sappiamo che in questo la popolazione è con noi".

Il terzo punto viene illustrato dal Presidente del Consiglio Comunale, Enzo Fasani:

"La commissione speciale che si occuperà della revisione dello Statuto sarà composta da cinque membri appartenenti al consiglio ( tre espressi dalla maggioranza e due dai gruppi di opposizione, con la partecipazione di diritto del Presidente del Consiglio Comunale) e cinque membri esterni ( tre espressi dalla maggioranza e due dai gruppi di opposizione), scelti scelti tra cittadini che abbiano maturato una comprovata esperienza nell’ambito degli enti locali o preparazione specifica in materia."

"La conformazione data alla commissione - dichiara la Capogruppo, Giulia Lorenzon - rappresenta un prima volta molto importante per il nostro Comune: se da una parte è stato deciso di coinvolgere cittadini esterni alla revisione di un documento fodamentale per la comunità, dall'altra questo assetto è emerso in sede di conferenza dei Capigruppo, attraverso quindi un meccanismo di confronto e sintesi proficua. Continuiamo a ribadire che, specialmente quando si prendono decisioni che inevitabilmente avranno una ricaduta sulla cittadinanza intera, la strada da seguire è quella dell'apertura sia all'interno del Consiglio, sia all'esterno. Grazie a questa partecipazione stiamo dando e riusciremo a dare ai cittadini di Labico il cambiamento che meritano e che si aspettano da questa nuova amministrazione.".