Approvato il Piano di Zona per i servizi sociali

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Il Comitato Istituzionale del Piano di Zona del Distretto Socio Sanitario RmG 5 ha approvato la programmazione finanziaria per gli anni 2017 2018 e 2019, che ammonta per ogni annualità a 2.445.610 euro, di cui 1.528.664 finanziati dalla Regione Lazio e poco più di 900.000 euro dai Comuni del Distretto.

La programmazione triennale dei servizi permetterà la massima operatività del Piano di Zona e l’avvio nei prossimi mesi delle procedure per il rinnovo delle gestioni dei servizi offerti ai cittadini del territorio. Tra i servizi offerti quelli fondamentali come l’Assistenza Domiciliare, che comporta un costo di quasi un milione di euro, il centro diurno e l’assistenza educativa domiciliare. Nel piano entra a tutti gli effetti anche il SIA, ovvero i contributi per l’inserimento lavorativo previsti dal 2016 dal governo per i cittadini in grave difficoltà.

A questi si aggiungono i fondi per continuare l’importante attività contro la violenza alle donne del progetto Il Filo di Arianna, portata avanti dall’Associazione Socialmente Donna con gli sportelli di Labico e Colleferro.

Di seguito la dichiarazione dell'Assessore alle Politiche sociali, Benedetto Paris

“Nella riunione di martedì è stato approvato anche il Protocollo di Intesa con la ASL per la gestione del Punto Unico di Accesso, con cui come Comune di Labico vogliamo avviare un coordinamento che permetta di migliorare e rafforzare il servizio offerto dal nostro urp dei servizi sociali, realizzato con l’Azienda Speciale Servizi Comuni attraverso lo SPORTELLO PER TE, andando a costituire il nostro Punto di Accesso Sociale e Salute, prevedendo anche la presenza del mediatore culturale presente presso il PUA del distretto. E’ nostra intenzione avviare questo progetto nei primi mesi del 2018.”

“Voglio ringraziare il Sindaco del comune capofila Matteo Battisti ed il Coordinatore dell’Ufficio di Piano Massimo Migliaresi - prosegue l'Assessore Paris - per il grande sforzo profuso, rafforzando l’approccio distrettuale del piano di zona, come già visto e realizzato  nel caso del nuovo regolamento per l’Assistenza Domiciliare Integrata, facendo fare un passo indietro ai nostri campanili ed uno in avanti ai bisogni e diritti di chi è in difficoltà”.