Un gesto semplice e doveroso per ricordare le vittime del bombardamento del 3 marzo

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale di Labico ha voluto ricordare le 60 vittime del bombardamento della seconda guerra mondiale, alle quali rendiamo doveroso omaggio deponendo questo mazzo di fiori davanti ai monumenti che abbiamo voluto dedicare ai nostri Eroi.
“In questa grigia giornata del 3 Marzo – sottolinea il Sindaco di Labico Alfredo Galli – il nostro pensiero non può non andare ai nostri parenti e concittadini che nel 1944 persero la vita. Lo scorso anno (in foto il momento della scopertura della lapide), con una solenne e sentita cerimonia, abbiamo inaugurato questa lapide sulla quale sono impressi i nomi di tutte le vittime “dello Spallato”. Ma a prescindere dalla solennità, dalle formalità, da qualsiasi cerimoniale, quello che maggiormente conta è l’animo con il quale ci accingiamo ogni anno a ripercorrere la nostra storia, a rievocare gli eventi anche dolorosi che l’hanno caratterizzata, il contributo che anche noi, attraverso il sacrificio di sangue dei nostri concittadini, abbiamo offerto alla Patria, alla Democrazia, all’Italia libera dall’oppressione. Il 3 marzo rappresenterà sempre una giornata di sentito cordoglio, di tristezza per quanto accaduto ai nostri cari ma anche un momento di riflessione profonda, di rievocazione di un passato che è sempre vivo e rappresenta la più autentica testimonianza di un lungo percorso storico e di maturazione civile, nel quale hanno perso la vita tanti uomini animati da lodevoli intenti. Oggi, a noi cittadini ed Istituzioni, spetta il compito di dimostrare che abbiamo imparato dall'esempio di chi ci ha preceduto, da chi si è speso, sino alla morte, per restituirci la speranza di un futuro più sereno, superando un presente calpestato dall'oppressione e dalla guerra; davanti a questo monumento, di fronte a quello che purtroppo continua a succedere nel mondo, all’odio che scatena guerre e fatti di una violenza inaudita, dobbiamo essere sempre più uniti e solidali nella difesa degli ideali di civiltà, democrazia e libertà, così faticosamente conquistati e di cui non possiamo che essere orgogliosi. Facciamo che questi nostri concittadini non siano morti invano e, sul loro insostituibile esempio, impegniamoci a promuovere una convivenza umana nella quale tutti gli uomini possano trovare spazio e dignità”.



IL SINDACO
ALFREDO GALLI