Risposta all'interrogazione del Cons. Spezzano

Comune di Labico

Al Consigliere Comunale
Spezzano Maurizio
da notificare


Oggetto: Sua interrogazione del 25 ottobre 2016

Riscontriamo la sua in oggetto per rappresentarle quanto segue:

Il permesso di costruire è stato regolarmente rilasciato ed è conforme alla normativa vigente, sia con riguardo alla legislazione statale e regionale che rispetto agli strumenti urbanistici vigenti, generali, particolari e attuativi.

Il progetto presentato prevede la destinazione delle quote finalizzate alla realizzazione di attrezzature urbane civiche e la riserva pari al 30% da destinare alla locazione con canone calmierato.

Il medesimo progetto è stato rilasciato in attuazione e nel rispetto della Legge Regionale 11 Agosto 2009, n. 21 e s. m. e i., la quale prevede la possibilità di realizzare interventi edilizi sulle aree in questione; pertanto non si comprende l’esito della sua personalissima valutazione, evidentemente finalizzata ad ottenere l’annullamento in autotutela di un permesso che è pienamente legittimo e non risulta appellato da alcuno.

Non esiste “anormalità degli atti” e la verifica svolta dal personale di polizia locale si riferisce ad ambito ben diverso da quello da lei considerato, tantè che le premesse e motivazioni del sequestro afferiscono ad altri aspetti, attualmente sub juduce, nella fase preliminare delle indagini, sulle quale nessuno allo stato del procedimento è legittimato a interloquire o disquisire , stante l’esclusiva competenza dell’Autorità Giudiziaria che dovrà valutare e decidere in ordine alla convalida del sequestro.

Non risultano agli uffici comunali pagamenti per quote finalizzate al riscatto degli standard urbanistici di cui trattasi e non capiamo a cosa Lei si riferisca.

E’ assolutamente falsa e tendenziosa oltre che offensiva la sua affermazione secondo la quale “con tempismo inopportuno pochi giorni dopo l’atto del sequestro la giunta comunale ha approvato un atto finalizzato ad individuare una nuova figura apicale attinta dalla pianta organica del comune di Artena che avrà le stesse mansioni dirigenziali dell’attuale comandante della polizia municipale;”; la convenzione con il Comune di Artena trova fondamento nella richiesta fatta al Sindaco e alla giunta del predetto comune con nota prot. 7496 del 13 settembre 2016, trasmessa con pec in pari data, di gran lunga precedente alle vicende da lei descritte; a seguito della richiesta il predetto Sindaco ha comunicato la disponibilità a convenzionare un dipendente della polizia locale di Artena e, solo per ragioni burocratiche legate alle procedure da espletare da parte degli uffici dei due comuni, la convenzione è stata approvata a distanza di un mese e stipulata il 24 ottobre; anche i sottoscritti si riservano pertanto di attivare legittime iniziative, eventualmente legali, nelle opportune sedi, a tutela dell’immagine dell’Ente, del Sindaco e degli assessori nonché degli uffici comunali.

il Sindaco, gli Assessori e l’Ufficio tecnico erano e sono a conoscenza di tutto ciò che per norma, ruolo e funzioni svolte, sono tenuti a sapere e ciascuno si è interessato della questione per quanto di propria competenza, senza invadere il campo altrui.

Si ritiene che ad oggi non vi sia nessun motivo valido per revocare il permesso di cui trattasi o annullarlo in autotutela, non essendo intervenuto alcun ricorso amministrativo né ordine dell’autorità giudiziaria al riguardo.

Non si evincono passaggi poco chiari da spiegare meglio in consiglio comunale e se Ella ha ancora dei dubbi potrà rivolgersi all’ufficio tecnico per ottenere tutti i chiarimenti che desidera.

Si ritiene inoltre che non esistano ragioni per “rivocare” la deliberazione della giunta comunale n. 46/2016, la quale peraltro non ha alcuna attinenza con la vicenda legata al permesso di costruire da lei acquisito.

La convenzione con Artena non determina alcuna duplicazione di spese in quanto la polizia locale ha in forza un dipendente in più che svolge un ruolo di direzione diverso da quello che sarà esercitato d’ora innanzi dal precedente responsabile, sulla base di una nuova organizzazione dell’ufficio e una diversa gerarchia; tale riorganizzazione è indispensabile per ragioni obiettive e la delibera è chiarissima al riguardo; infatti, il Dipartimento sesto non riesce obiettivamente a rispondere a tutte le esigenze di servizio qualificato che il settore richiede e l’amministrazione vede vanificati, in molti casi, gli esiti di provvedimenti dalla stessa emanati, ai quali, per insufficienza di organico, non segue una puntuale e costante attuazione.
solo per fare alcuni macroscopici esempi, il rispetto dell’ordinanza del taglio siepi nel periodo estivo non è stato adeguatamente vigilato e, conseguentemente, non sono state applicate le sanzioni ai molti inadempienti; la raccolta differenziata non è più, da tempo, oggetto di adeguati e assidui controlli e i risultati negativi si vedono sul territorio, creando problemi al Comune e al gestore del servizio; l’abbandono indiscriminato e abusivo di rifiuti soprattutto nel periodo estivo, crea difficoltà gravissime e spese al Comune.

La vigilanza generale sul territorio è resa ardua anche dall’impossibilità di destinare contemporaneamente ad alcuni servizi entrambi i dipendenti comunali in quanto ovviamente gli stessi non possono simultaneamente coprire il servizio per l’intera giornata e in molti casi, anche volendo sopperirvi in altro modo, i servizi non possono essere svolti da risorse che non abbiano la necessaria qualifica ed esperienza, anche al fine di evitare legittimi ricorsi da parte dei cittadini.

la politica di occupazione, da sempre portata avanti da questa amministrazione, passa anche dall’opportunità di avvalersi di strumenti che consentano la collaborazione tra comuni limitrofi e l’impiego condiviso di risorse ovvero l’associazione di servizi, qualora la stessa permetta non solo di acquisire personale ma anche di farlo alle migliori condizioni economiche e organizzative per il Comune.

Per quanto riguarda la convenzione con Artena, il dipendente in convezione è una risorsa qualificata che ha gestito servizi anche in comuni molto più grandi di Labico e che garantirà una presenza spalmata su tre giorni a settimana e in orari concordati con l’amministrazione; non si tratta pertanto di dirottare dirigenti da altri comuni ma - e in questo condividiamo la sua aspettativa, di dotarsi di “figure idonee a salvaguardia della sicurezza dei cittadini” , sfruttando una opportunità per migliorare i servizi alla popolazione, ritenendo che il dipendente convenzionato abbia capacità, professionalità ed esperienza tali da poter svolgere appieno un ruolo che abbraccia un campo vastissimo e non è circoscritto unicamente alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini.

Il suo giudizio espresso ex ante e non ex post - implicitamente insito nella peraltro non chiara ed alquanto contraddittoria formulazione dell’ultimo punto della sua interrogazione - ci sembra veramente fuori luogo e dimostra ancora una volta, una certa superficialità e arroganza alle quali tuttavia siamo ormai abituati e di cui pertanto non possiamo meravigliarci in alcun modo.

Nondimeno, poiché crediamo fermamente che i rapporti umani vadano ben al di là della mera contrapposizione politica, cogliamo l’occasione per farle i più sentiti auguri di buon compleanno, auspicandole altri 100 di questi giorni.


IL SINDACO
Alfredo Galli



L’ASSESSORE DELEGATO

Avv. Grazia Tassiello