Procedure di recupero tributi: cambiare e vivere Labico se la suona, se la canta e poi se la rigira

FALSO, FALSO, FALSO; assolutamente falso quanto pubblicato sulla rete da Cambiare e Vivere Labico in merito alla questione dei 30 euro: nessuno ha mai sostenuto che gli avvisi di accertamento per importi inferiori a tale somma sarebbero stati annullati; gli uffici non hanno affatto dato questa indicazione; al contrario, è il consigliere Tulli e i suoi sostenitori che hanno divulgato informazioni inesatte, facendosi interpreti autorevoli della norma e poi, presi dai dubbi, si sono rivolti all’ufficio tributi che ha risposto prontamente e, a nostro avviso, anche dando una interpretazione corretta della legge; sarebbe bene che questi signori, anziché pensare solo a correre sul web, si fermassero a riflettere prima di fare danni, di buttare fango sul Comune, di continuare a confondere le idee e a disorientare I cittadini.
Infatti, dal testo del commento appare chiaro che si continua a non avere le idee chiare in quanto il parere del Responsabile del servizio non dice affatto quello che scrivono sul blog di Cambiare e Vivere Labico; segno che non solo non sanno interpretare la norma ma neppure la risposta del Tecnico.
Poiché riteniamo che i cittadini siano perfettamente in grado di comprendere una disposizione che è invece chiarissima, pubblichiamo, si seguito, la norma stessa e la risposta del Capo Dipartimento alla richiesta del consigliere Tulli.
Il Sindaco
Alfredo Galli

La giunta Comunale
_______________________________________________________________

LEGGE 44/2012
Art. 3. Facilitazioni per imprese e contribuenti
OMISSIS…….
10. A decorrere dal 1° luglio 2012, non si procede all'accertamento, all'iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali e regionali, qualora l'ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l'importo di euro 30, con riferimento ad ogni periodo d'imposta.
(comma così modificato dall'art. 1, comma 736, legge n. 147 del 2013)
11. La disposizione di cui al comma 10 non si applica qualora il credito derivi da ripetuta violazione degli obblighi di versamento relativi ad un medesimo tributo.
OMISSIS……


COMUNE DI LABICO
(Città Metropolitana di Roma Capitale)

DIPARTIMENTO II



Prot. 3135/2016
AL CONSIGLIERE TULLI NELLO

Da notificare mediante messo comunale

OGGETTO: riscontro sua prot. 3116 del 18 marzo 2016


Facendo seguito alla Sua cortese istanza di parere in ordine al rapporto tra i commi 10 e 11 della legge 44/2012, si è dell’avviso che debba sposarsi l’ultima tesi da lei riportata nella richiesta medesima, la quale ipotizza che “non sia necessaria comunicazione al fine di considerare colpevole la reiterazione….omissis”.
Infatti, il comma 11 sembra voler derogare alla normativa di cui al precedente comma, costituendo una eccezione, quasi che il legislatore abbia inteso assumere un atteggiamento di maggior rigore nei riguardi di chi risulta inadempiente per più periodi di imposta, escludendolo in questo caso dal beneficio di cui trattasi.
Nel consegue che, ai fini dell’applicazione di detta normativa, non sembrerebbe assumere rilievo il fatto che il Comune abbia formalmente accertato e comunicato distintamente o congiuntamente, in diversi tempi o in contemporanea, più anni di imposta ma bensì il fatto obiettivo che il contribuente risulti inadempiente per più periodi di imposta (es. per la TARES nel 2014 e per la TARI nel 2015).
Ed allora, il combinato disposto dei due commi in esame porterebbe a ritenere che, qualora il credito derivi da ripetuta violazione degli obblighi di versamento relativi ad un medesimo tributo. si debba procedere all'accertamento, all'iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali e regionali, anche qualora l'ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l'importo di euro 30, con riferimento ad ogni periodo d'imposta.
E’ pacifico, peraltro che, sempre con riguardo al periodo di imposta, l’importo di 30 o 15 euro ( in base alle diverse disposizioni dei regolamenti comunali approvati al riguardo) debba essere calcolato tenendo conto degli interessi maturati e delle eventuali sanzioni da applicare.
Nelle suesposte considerazioni è il parere richiesto.
Auspicando di aver reso utile collaborazione a chiarimento dei suoi legittimi dubbi, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore contributo professionale che dovesse rendersi necessario.

Cordiali saluti

IL CAPO DIPARTIMENTO II°
DOTT. FRANCESCO LAUDONI