Intervista del “sabato” a Benedetto Paris…….perseverare è diabolico ma anche rischioso

Comune di Labico

In data 25 giugno è apparso sul settimanale locale “IL SABATO” l’intervista fatta al sig. Benedetto Paris, che rende dovuto merito all’intervistato, soprattutto per le falsità, inesattezze e insulsaggini che sempre più spesso il nostro concittadino rende pubbliche, quasi a volersene vantare, dimostrandosi in questo un vero e proprio masochista.
E’ ASSOLUTAMENTE FALSO OLTRE CHE GRAVISSIMO DIRE CHE I SOLDI PUBBLICI, I SOLDI DEI CITTADINI, VENGONO USATI DAL SINDACO GALLI PER LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE
Con questa oltremodo pesante ed infondata accusa Il sig. Paris torna a polemizzare in merito all’attività di recupero tributario, argomento su cui il Comune ha già scritto molto e per il quale è inutile ripeterci: gli errori ci sono stati ma c’è anche da dire che i numeri pubblicizzati dal sig. Paris sono emblematici nel dimostrare che – sbagliati che fossero molti avvisi di accertamento – TANTI CITTADINI ( SICURAMENTE MOLTI IN BUONA FEDE) NON HANNO PAGATO IL DOVUTO ed è giusto che ora lo facciano come peraltro stanno già facendo, per rispetto della legge e di chi, al contrario, ha sempre onorato i suoi impegni verso il Comune, perché CON I SOLDI DEL RECUPERO L’AMMINISTRAZIONE NON FA CAMPAGNA ELETTORALE MA STA GIÀ DA QUEST’ANNO ATTIVANDO UNA POLITICA SOCIALE E FISCALE A FAVORE DEI CETI MENO ABBIENTI E DELLE CATEGORIE A RISCHIO DI EMARGINAZIONE.
Ma il sig. Paris tocca il fondo quando torna su quello che per lui ormai è diventato un vero e proprio tarlo mentale : L’ACQUA E LE BOLLETTE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO; continua ad affermare falsità dicendo che il comune è stato sanzionato e diffidato dall’Autorità; afferma il falso dicendo che è stato obbligato a restituire i soldi ai cittadini; ma dove le assume queste notizie inconsistenti, a noi mai pervenute? Su che cosa fonda le sue affermazioni, smentite dai fatti e dagli atti?
Poi, non contento di toccare il fondo, IL SIG. PARIS si scava da solo la fossa quando PRENDE LE DIFESE DI LAZIO AMBIENTE, cioè di una società per azioni, anche se a capitale prevalente pubblico; ma perché non esce allo scoperto e dice come stanno effettivamente le cose? Perché tace sul fatto che MOLTI COMUNI STANNO USCENDO DA TALE SOCIETÀ E PERCHÉ NON DICE CHE LA PERMANENZA IN LAZIO AMBIENTE COMPORTA UN COSTO ALTISSIMO ANCHE PER IL COMUNE DI LABICO? Perché nasconde il fatto che IL COMUNE CON UNA GARA PUBBLICA POTREBBE TROVARE SUL MERCATO UN GESTORE PIÙ CONVENIENTE? Perché non dice CHE IL RISPARMIO SULL’APPALTO PORTEREBBE AD ABBASSARE LA TARI SENZA INFLUIRE SUI SERVIZI E CHE ANZI SI POTREBBERO ABBASSARE LE TASSE E DARE PIÙ SERVIZI? Di quale occupazione si preoccupa, il Sig, Paris, di quella dei lavoratori di Lazio Ambiente che non sono cittadini labicani? O forse è preoccupato di perdere qualche punto nei suoi rapporti con la Regione? GLI STANNO A CUORE IL FUTURO E LO SVILUPPO DEL PAESE O PIUTTOSTO LE SUE AMBIZIONI PERSONALI?
L’Ufficio Tecnico Comunale sta predisponendo il bando per il rinnovo del servizio, affiderà alla ditta che farà la migliore offerta e I POCHI LAVORATORI LABICANI OGGI OCCUPATI DA LAZIO AMBIENTE PASSERANNO AL NUOVO GESTORE SENZA SUBIRE ALCUNA CONSEGUENZA; si contraddice vistosamente il sig. Paris quando dice che i risparmi dovuti al recupero sulla TARI devono andare a coprire i costi per diminuire la tariffa; IL COMUNE HA GIÀ ABBASSATO LE TARIFFE e in base alle entrate che saranno incassate PROVVEDERÀ A ULTERIORI RIDUZIONI; tuttavia questi abbattimenti sono dovuti a entrate una tantum e non a entrate o risparmi di spesa che si verificano ogni anno e per sempre; per questo, PER REALIZZARE ECONOMIE DURATURE, BISOGNA ABBASSARE I COSTI DEL SERVIZIO AL FINE DI INCIDERE SULLA TARIFFA IN MANIERA COSTANTE E DEFINITIVA; non vediamo perché Paris insista tanto sulla necessità di restare in LAZIO AMBIENTE quando sa benissimo che SI SPENDE E SI SPENDERÀ DI PIÙ. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo dobbiamo guardare prima ai nostri cittadini che agli altri lavoratori e creare opportunità di occupazione per loro anche attraverso gli affidamenti di servizi a imprese che siano disponibili ad avvalersi dell’occupazione locale; VOGLIAMO CHE IL NUMERO DI OCCUPATI NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO SIA MAGGIORE DI QUELLA ATTUALE e questo non potrà mai essere se rinnoviamo l’affidamento del servizio a Lazio ambiente; inoltre, in base al nuovo Codice dei contratti, ci viene qualche dubbio sulla legittimità di una procedura di affidamento che non sia preceduta da una attenta analisi dei costi e benefici anche attraverso una ricerca di mercato.
Ma Paris, per non scoprire troppo le sue carte, si fa promotore di una politica occupazionale alternativa e veramente “creativa”, che privilegi soprattutto il settore agricolo e le risorse del territorio labicano; parla dei cittadini di Labico, nella fascia che va dai trenta ai sessantacinque anni, come di potenziali imprenditori o braccianti; senza voler assolutamente sminuire queste potenzialità e questi nobili mestieri, abbiamo seri dubbi sulla realizzabilità di un tale progetto a livello locale; siamo sicuri che il Comune possa offrire tanto in questo campo ai propri cittadini e, soprattutto, è così certo che i labicani vogliano investire in questo settore i loro soldi e le loro professionalità?
Quanto all’ASILO NIDO, che fa parte del libro dei sogni di Paris, saremo lieti di attribuirgli il dovuto merito qualora riuscisse a ottenere i finanziamenti per la sua costruzione ma soprattutto le risorse per la sua economica gestione; è troppo facile parlarne senza evidenziare che spesso, anche con riguardo a comuni limitrofi, queste strutture si rivelano costosissime e un vero e proprio fallimento, fuori dalla potata degli Enti che devono gestirle e ancor più dei potenziali utenti; nel frattempo il Comune di Labico continua ad aiutare i meno abbienti con le risorse che ha e QUEST’ANNO HA AUMENTATO I CONTRIBUTI CHE CONSENTONO DI PORTARE A 10 IL NUMERO DEI BAMBINI CHE POTRANNO USUFRUIRE DELLA STRUTTURA PRIVATA GIÀ ESISTENTE A LABICO.
Infine, un cenno alla critica di Paris sulla politica del comune per la periferia: COLLE SPINA NON È STATA ABBANDONATA A SE STESSA e questo NONOSTANTE IL CONSORZIO ABBIA CREATO NEL TEMPO, NON POCHI PROBLEMI AL COMUNE, che stiamo cercando di risolvere, avvalendoci anche delle professionalità disponibili all’interno dell’Ente.
Con riguardo al SERVIZIO DI NAVETTA PER FAVORIRE I COLLEGAMENTI TRA PERIFERIA E CENTRO DEL PAESE, cui pure fa riferimento il sig. Paris nella sua intervista, riteniamo di dover sottolineare che se il trasporto sarà attivato è merito anche DI QUESTA AMMINISTRAZIONE CHE HA SAPUTO NEGOZIARE LE CONDIZIONI CON LA REGIONE LAZIO E STRAPPARE L’ASSENSO ALLA CONCESSIONE DI UN CHILOMETRAGGIO MOLTO SUPERIORE A QUELLO CHE INIZIALMENTE ERA STATO PROPOSTO al comune e che sarebbe stato insufficiente rispetto alle necessità dell’utenza da servire………...ma, per rifarci ad un noto motivo dell’illustre cantautore Francesco De Gregori, tutto questo Paris non lo sa!