L’amministrazione replica a Paris; le quattro rate della TARI decorrono da aprile

Comune di Labico

Ebbene sì, l’Amministrazione Comunale, per usare le parole di Benedetto Paris nel suo articolo apparso sulla rete il 18 settembre, ne ha fatta un’altra…………ma non contro i cittadini....l’esatto opposto!!! Infatti, come giustamente osserva Paris, le rate previste dal regolamento TARI sono 4 ma le scadenze decorrono dal mese di aprile dell’anno a cui si riferisce il tributo e non da settembre! Quindi – e persino un neonato lo capirebbe – il Comune, senza applicare alcun ulteriore balzello, ha permesso ai cittadini di cominciare a pagare la TARI molto più tardi rispetto alla scadenza regolamentare della prima rata e di versare l’ultima rata a gennaio 2016 (se si prendono come riferimento le scadenze del regolamento il cittadino avrebbe dovuto pagare tutto entro ottobre 2015!) e questo lasciando comunque tre rate e facendo scadere l’ultima nel 2016!!! e non nel 2015 come invece vorrebbe il regolamento!
Per ciò che riguarda possibili ulteriori dilazioni per utenti in particolare condizione di disagio esistono già norme che consentono agevolazioni in presenza di determinati requisiti, anche su segnalazione del servizio sociale; per cui, di che cosa stiamo parlando???
Quanto alle altre recenti pubblicazioni di Paris teniamo a fargli notare che l’assessore, considerato praticamente inutile new entry, peraltro chiamato in causa anche per settori che non gli competono, ha prodotto – al contrario di ciò che lui lascia intendere – molti più risultati in questi pochi mesi di quanto abbiano fatto certi autorevoli membri di passate amministrazioni a lui vicini, per cui i suoi giudizi non ci sfiorano minimamente in quanto smentiti dai fatti.
Per il resto, pensiamo non valga neppure la pena replicare, perché vengono ribadite sempre le stesse cose, che rimbalzano da Nello Tulli a Paris e da Paris a Tulli, passando qualche volta per Spezzano (vedi ultima pubblicazione sulle feste dopo il ritorno dalle ferie estive ed il timido avvicinamento …..prove tecniche in vista delle prossime candidature?), senza approdare mai a nulla di veramente concreto.
E non migliora certo l’immagine istituzionale, apparire sui giornali locali come fa Paris, con tanto di papillon rosso e l’aria arrogante di chi vuole lanciare una sfida, ma una sfida a chi?
Certo è che se questi signori (ovviamente non ci riferiamo al consigliere Spezzano) volevano dimostrare di saper far bene il dignitoso mestiere di agricoltore, ci sono riusciti alla grande: tra sfalci e strafalcioni nessuno è più bravo di loro a darsi “la zappa sui piedi”.
Dimenticavamo……ma ora ce ne siamo ricordati, di far presente a costoro che, a prescindere dalla situazione particolare di Labico che secondo noi giustifica il lieve aumento della TARI oltre il 30 luglio, il governo centrale, alla luce delle difficoltà finanziarie di moltissimi comuni, sta valutando l’opportunità di uno slittamento dei termini per l’approvazione di tutte le tariffe e aliquote dei tributi locali……………….forse in realtà troppo tardi e quindi con scarsa probabilità di trasformare in provvedimento le buone intenzioni; ad oggi non sappiamo se lo farà o meno ma è comunque un segno che anche nel loro partito, almeno a livello “alto” qualcuno ancora ragiona!!!!!

IL SINDACO
ALFREDO GALLI

L’ASSESSORE AL BILANCIO
GIOVANNI SCACCIA