Approvato il DUP 2016-2018 e la convenzione con i comuni del distretto socio-sanitario RMG6

Comune di Labico

Il consiglio comunale del 21 dicembre è iniziato con l’esame del DUP, documento unico di programmazione, recentemente introdotto dalla legge statale, destinato ad assorbire una serie di altri documenti che sino ad oggi hanno costituito oggetto di specifiche programmazioni.
Data la novità di quest’anno e l’esigenza di rispettare il termine previsto per legge, questo documento, come sottolineato dal Sindaco e dall’Assessore al Bilancio, costituisce un primo approccio alla nuova forma di programmazione ed è destinato a subire modifiche prima dell’approvazione del bilancio 2016, come peraltro consentito dalla normativa vigente. Nel documento vengono riportati anche gli interventi programmati in materia di lavori pubblici, che pure costituiranno oggetto di approfondimento in occasione dell’esame del bilancio di previsione. La minoranza ha votato contro la proposta di deliberazione, evidenziando soprattutto il contenuto politico del documento e dissociandosi dagli obiettivi programmati; riteniamo che tale atteggiamento sia più che legittimo in quanto non si può pretendere che l’opposizione condivida le scelte operate dalla maggioranza a favore dei cittadini; contestiamo invece la critica rivolta all’amministrazione in carica sulla procedura per l’approvazione del PRGC in quanto si continua a sostenere e a far credere che questo strumento urbanistico sia approvato dal consiglio comunale come se l’amministrazione volesse evitare il passaggio in consiglio mentre, come ben evidenziato dal Sindaco, l’approvazione rientra nella esclusiva competenza della Regione Lazio. Il comune ha adottato a suo tempo un piano sul quale si è espresso il consiglio, riesaminato dal consiglio stesso sulla base delle osservazioni pervenute; ma l’ultima parola spetta alla Regione Lazio e questa ha richiesto una serie di modifiche che il Comune è obbligato a recepire e che pertanto non sono emendabili dal Consiglio Comunale.
Per il resto, il DUP, che è stato al momento elaborato per macro attività, sarà approfondito prima dell’approvazione del bilancio nei suoi dettagli e dopo essere stato esaminato in sede di commissione consiliare, auspicando che le scelte operate a favore dei cittadini possano risultare, almeno in parte, condivise anche con la minoranza.
Per quanto riguarda i servizi sociali resi dal Distretto socio-sanitario G6, di cui come noto fa parte anche Labico, il consiglio ha approvato, dopo lunga discussione, la bozza di convenzione proposta per la gestione associata dei servizi stessi, che prevede una durata di 18 mesi, entro i quali i comuni del distretto dovranno rivedersi per stabilire la forma gestionale definitiva in base alla normativa vigente. Era necessario deliberare entro il 31 dicembre per non perdere rilevanti risorse finanziarie.
Nella convenzione è stata sin d’ora ipotizzata, alla scadenza dei 18 mesi, la gestione mediante consorzio ma questa amministrazione non esclude a priori altre ipotesi gestionali che saranno valutate con gli altri comuni del distretto ma anche in sede di commissione consiliare al fine di prendere decisioni il più possibile corrispondenti alle esigenze locali, non sottovalutando anche i costi di gestione.
Nel frattempo, abbiamo deciso di aderire alla proposta di convenzione, al fine di garantire i servizi, assicurarne la continuità ed evitare la perdita di importanti finanziamenti regionali per la realizzazione di altrettanto rilevanti progetti in campo sociale, soprattutto tenuto conto della crisi economico-sociale che il Paese sta attraversando ormai da alcuni anni e che non risparmia il comune di Labico.
A proposito di crisi, la minoranza ha evidenziato le difficoltà in cui versano le attività economiche ed imprenditoriali operanti sul territorio; a questo riguardo teniamo a precisare che non è nostra intenzione stare a guardare e vorremmo avere i mezzi per fare di più; non siamo certo felici di vedere attività che chiudono i battenti e studieremo pertanto soluzioni che contribuiscano ad evitare la cessazione di punti vendita fondamentali per il paese; in quest’ottica si inserisce anche lo sforzo operato a livello politico di superare alcune difficoltà e diversità di vedute sulla gestione dei servizi sociali; pur condividendo infatti, alcune ragioni e perplessità espresse dal consigliere Spezzano sul testo della convenzione, riteniamo che in questo momento, la coesione tra le realtà locali del distretto debba essere massima, al fine di mantenere livelli di prestazioni sociali corrispondenti alla sempre più alta richiesta di cittadini in difficoltà, che meritano tutto il nostro impegno, tutta la nostra considerazione e tutti gli sforzi possibili per migliorarne e agevolarne le condizioni di vita.
E’ anche questo un modo per evitare lo spopolamento, per avvicinare le istituzioni ai cittadini, per dimostrare alla popolazione che il Comune c’è, che i più bisognosi possono contare su un aiuto concreto. Ovviamente non mancheremo di proporre nelle opportune sedi istituzionali modifiche e proposte migliorative rispetto alla attuale gestione, tenuto conto anche del confronto con l’opposizione.
Infine, ma non certo in ordine di importanza, registriamo come anche in questa occasione il consiglio comunale, a parte rari momenti, abbia comunque costituito la sede di un proficuo dialogo tra i gruppi consiliari esistenti e siamo certi che dal contraddittorio sereno e civile non possano che scaturire cose buone per la comunità.
Con questo auspicio cogliamo l’occasione per rinnovare ancora una volta i nostri più sentiti auguri di un sereno Natale e un felice e prospero 2016 a tutti i Labicani.

L’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI
GIOVANNI SCACCIA

IL SINDACO
ALFREDO GALLI